Sette domande sulla psicomotricità

1 SI SENTE PARLARE SPESSO DI PSICOMOTRICITA’, MA COSA È E DI CHE COSA SI OCCUPA?
Partendo dalla parola “Psicomotricità” possiamo intuire che possa essere una disciplina che riguarda sia il movimento sia l’aspetto psicologico: corpo/mente. Ed è proprio su questi due termini che trova fondamento la psicomotricità.
Già Platone diceva che “si può conoscere di più un bambino in un’ora di gioco che in un anno di conversazione” e con questa intuizione si sottolineava come, soprattutto nel primo decennio di vita, il linguaggio con cui il bambino esprime se stesso non è tanto quello verbale, ma è proprio quello del corpo, del movimento e dell’azione che si concretizza nel gioco.
Ed è proprio attraverso il gioco che lo Psicomotricista lavora, perché il gioco è, per lo specialista, uno strumento e una chiave di lettura per indagare il mondo emotivo dei bambini.
Recenti studi hanno confermato che la vita psichica-emotiva di un individuo inizia già durante la gravidanza, perché il feto, nel grembo materno, sperimenta le prime percezioni e sensazioni corporee, di conseguenza il corpo e il movimento portano alla formazione del pensiero.


2 COSA SI FA NELLA STANZA DELLA PSICOMOTRICITÀ?
Si gioca, ma si gioca bene. Il gioco diviene un’attività terapeutica in cui lo Psicomotricista accoglie il bambino. “Far giocare bene” il bambino significa portare il bambino ad un’evoluzione positiva del gioco, e questo è l’obiettivo dello Psicomotricista, perché è proprio attraverso il gioco che è possibile risolvere le eventuali carenze cognitive, sensoriali, relazionali, psicologiche, socio-parentali.

3 COSA SI TROVA NELLA STANZA DELLA PSICOMOTRICISTA?
Il materiale che si trova nella stanza è molto semplice: cubi, rettangoli di gomma piuma, materassi, palle, teli, corde etc. Ma pur partendo da una semplicità di setting l’aspetto fondamentale è l’utilizzo del corpo, del movimento, dell’azione del gioco e la relazione che si instaura con lo Psicomotricista che guida il bambino nel passare “dall’essere un corpo al riconoscersi come corpo”.

4 QUANDO FARE PSICOMOTRICITÀ?
La terapia psicomotoria individuale è utile per i bambini di età compresa solitamente tra i 0 e gli 8-9 anni per quando si verificano blocchi o rallentamenti nel processo di maturazione psico-corporea dei bambini: disturbi dell’espressività motoria, ritardi dello sviluppo psicomotorio, ritardi cognitivi, disturbi e ritardi del linguaggio, difficoltà relazionali (aggressività o inibizione) e difficoltà comportamentali.



5 QUALI SONO I SEGNALI CHE UN GENITORE PUÒ COGLIERE?
Ci sono dei segnali, che potrebbero essere indice di una difficoltà interferente sullo sviluppo del bambino e la cui presenza potrebbe richiedere l’intervento di uno Psicomotricista
Il genitore può osservare che il bambino non è in grado di fare ciò che gli altri bambini della stessa età hanno raggiunto.
Il bambino manifesta uno stato di tensione o essere eccessivamente attivo o al contrario sempre tranquillo e stanco. Potrebbe osservare che il bambino è troppo precipitoso ad agire o al contrario molto lento. Si può muovere in modo goffo, inciampa, gli cadono spesso gli oggetti dalle mani. Non riesce a stare seduto e a mantenere una postura corretta rispetto all’attività che sta facendo.
Non ha raggiunto le autonomie per cui non è in grado di allacciarsi le scarpe, di vestirsi o di svestirsi totalmente o parzialmente. Non è in grado di mangiare da solo o utilizza non correttamente le posate o mangia con le mani.
Fa fatica a capire e ad eseguire le vostre istruzioni.
Se all’età di 6 anni alterna la destra e la sinistra nello scrivere o disegnare, fa fatica ari conoscere la destra dalla sinistra.
Ha un’impugnatura della matita, penna e/o pennarello non corretta.
Fa fatica a fare il gioco dell’infilo/sfilo o non sa usare le forbici per le attività di taglio.
Quando all’età di 4/5 anni colora i disegni prestampati, ma esce dai bordi
E’ molto disordinato, dimentica dove mette le cose, non si ricorda i nomi di oggetti familiari o viceversa è eccessivamente ordinato, abitudinario e fatica ad abituarsi ai cambiamenti.
Quando all’ultimo anno della scuola materna non ha ancora imparato i giorni della settimana oppure non comprende i concetti temporali “prima/dopo” ed “ieri/oggi/domani”.
Fatica a rimanere in una situazione statica, agitandosi nelle situazioni di gruppo, non mantenendo la fila.
Presenta aggressività verbale o fisica, “fa i capricci” o si arrabbia quando non ottiene ciò che vuole, quando non può fare qualcosa o non riesce a farla
È molto timido, tranquillo, silenzioso, non guarda negli occhi, ha una forte paura degli estranei, si isola rispetto al gruppo dei coetanei
Sembra sempre distratto e cambia continuamente gioco, non termina le attività.

6 QUAL È IL NESSO CHE LEGA PSICOMOTRICITÀ E LOGOPEDIA? PERCHÉ UN BAMBINO CON DIFFICOLTÀ DEL LINGUAGGIO DOVREBBE FARE PSICOMOTRICITÀ?
Sia la logopedia che la psicomotricità si occupano di comunicazione: la logopedia si occupa prevalentemente del linguaggio verbale (suoni, parole, frasi, narrazione) e la psicomotricità del linguaggio non verbale (gestualità e movimento)
Studi recenti sottolineano lo stretto legame neuro-funzionale che esiste tra linguaggio e motricità: in parole semplici, alcune regioni cerebrali deputate a compiti motori sono anche coinvolte in compiti linguistici e alcune aree cerebrali del linguaggio si attivano durante l’esecuzione di compiti motori.
Ecco perché il Centro Italiano Logopedia offre un Servizio di Logomotricità in cui contemporaneamente la logopedista e la psicomotricista lavorano con il bambino per attivare in modo equilibrato sia il linguaggio che il comportamento.

7 PSICOMOTRICITÀ E DISLESSIA: PERCHÉ INTERVENIRE?
La psicomotricista è in grado di individuare i segnali precoci in età prescolare che possono evolvere poi alla scuola primaria in Disturbi Specifici dell’Apprendimento.
A livello preventivo, utilizzando test di screening, è possibile individuare e quantificare le possibili difficoltà a disegnare, a orientarsi nel tempo e nello spazio, a coordinare i movimenti generali o delle mani, di memorizzazione, nel processo di lateralizzazione e nelle autonomie quotidiane, abilità necessarie come prerequisito per affrontare l’apprendimento della lettura, della scrittura e del calcolo.
Successivamente a livello riabilitativo psicomotorio è possibile sostenere e rinforzare le abilità risultate fragili, per affrontare la scuola con un maggiore benessere

Dr.ssa Dorella Minelli
Titolare Centro Italiano Logopedia

Tavola rotonda a scuola

Sei un insegnante e necessiti di soluzioni pratiche?
Il Centro Italiano Logopedia organizza all’interno delle scuole primarie e secondarie di 1° grado:

PROGETTO TAVOLA ROTONDA A SCUOLA

PREMESSA
Per anni abbiamo proposto, come formatori e specialisti nel settore, corsi di formazione di tipo frontale ad insegnanti che hanno sempre avuto un ruolo di ascoltatori passivi.
La nostra esperienza lavorativa però ci ha portato ad una riflessione importante: questa modalità non basta, non è sufficiente per dare agli insegnanti delle soluzioni pratiche e concrete che possono essere usate quotidianamente in base alle esigenze scolastiche.
Da qui il progetto di proporre una tavola rotonda dove noi specialisti ci mettiamo a disposizione, con la nostra esperienza, interagendo e dando vita ad un dibattito che risponda alle esigenze degli insegnanti, nel quale gli insegnanti stessi possano confrontarsi ed avere risposte mirate rispetto ai temi riguardanti il mondo della scuola.
Questo vuole essere un evento dinamico, ma soprattutto personalizzato che copre le richieste e i bisogni di voi insegnanti.

DESTINATARI DEL PROGETTO
Insegnanti, dirigenti, collaboratori scolastici e, a discrezione della scuola i rappresentanti dei genitori, che operano nella scuola primaria e secondaria di 1° grado.

FINALITA’
Offrire agli insegnanti di intervenire nella tavola rotonda con l’obbiettivo di avere la possibilità di un confronto ed avere risposte concrete da specialisti esperti nel settore quali pedagogisti, psicologi e logopedisti che si caratterizzano da un alto profilo professionale e da un costante aggiornamento in merito alla gestione strategica del gruppo classe, alla strutturazione dei piani didattici personalizzati, all’impostazione di didattiche innovative, alle modalità di innalzamento dell’autostima del singolo alunno.

OBIETTIVI
1. Valorizzare e promuovere la crescita professionale.
2. Saper affrontare i cambiamenti e i bisogni formativi che la società di oggi presenta.
3. Rafforzare le competenze progettuali, valutative, organizzative e relazionali in riferimento alla qualità del servizio scolastico.
4. Attivare iniziative finalizzate al confronto, da cui poter trarre spunti e riflessioni che comportino una ricaduta sulla didattica e sul lavoro svolto dal docente in classe.
5. Promuovere l’uso consapevole delle opportunità offerte dai nuovi strumenti tecnologici e dalle didattiche innovative.

MODALITA’ OPERATIVE
Ogni tavola rotonda ha la durata di 2 ore con data e orario da concordare, preferibilmente
durante le ore pomeridiane.
Il numero degli insegnanti partecipanti sarà a discrezione del dirigente scolastico tenendo in considerazione che un numero troppo elevato di presenze può inficiare l’efficacia della tavola rotonda.
I docenti, tramite il dirigente, riceveranno avviso dell’iniziativa e potranno inviare tramite all’indirizzo mail info@usama.demoareaweb.it gli argomenti che più interessano.
La scelta degli argomenti darà poi lo spunto, durante la tavola rotonda, per avviare un confronto aperto a domande che verranno poste agli specialisti. La tavola rotonda così ha una struttura flessibile, in quanto deve rispondere ai reali bisogni, è personalizzata e costruita sulle richieste della scuola e dell’insegnante.
In ogni tavola rotonda vengono affrontati tre temi da voi scelti.
A titolo esemplificativo e non esaustivo, i temi potrebbero riguardare:
– bisogni educativi speciali (BES) e normative di riferimento;
– disturbi specifici dell’apprendimento (DSA);
– disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD);
– gestione complessità classe;
– didattica inclusiva;
– didattica per competenze;
– strumenti compensativi, misure dispensative e P.D.P.;
– adattamento testi e verifiche personalizzate;
– strategie metodologiche didattiche specifiche e diversificate;
– valorizzare le differenze;
– autoconsapevolezza e autostima;
– gestione delle emozioni;
– come leggere una valutazione/certificazione DSA.

COSTI
Il costo di una tavola rotonda della durata di 2 ore e con la presenza di 3 specialisti del settore (in allegato il curriculum vitae dei professionisti) è pari a 380 euro. Il prezzo si intende IVA, ritenuta d’acconto e rivalsa INPS esclusa.

Clicca qui per scaricare il progetto.

 

SCREENING DSA ADULTI PER GLI INSEGNANTI DELLA SCUOLA

PREMESSA
Si stima che i DSA interessino una percentuale fra il 3 e il 5% delle persone adulte. In Italia le persone con DSA sono più di 2 milioni, e ogni anno 12.000 persone con DSA cercano di inserirsi nel mondo del lavoro. La ricerca scientifica ha ampiamente dimostrato che un ambiente di lavoro adeguato permette non solo di compensare le difficoltà, ma anche di acquisire strategie di successo e di agevolare l’emergere delle potenzialità delle persone, facilitandone la crescita professionale.
Per nostra esperienza come specialisti del settore abbiamo raccolto testimonianze di insegnanti che si rivedono nelle difficoltà degli alunni certificati DSA, ma che non sono a conoscenza delle potenzialità di individuazione delle problematiche e delle strategie di compenso negli adulti.

DESTINATARI DEL PROGETTO
Insegnanti, dirigenti, collaboratori scolastici.

FINALITA’
Offrire ai dirigenti l’individuazione, tra il corpo insegnanti esistente e tra gli insegnati che richiedono un inserimento lavorativo, possibili casi di dislessia e altri DSA.

OBIETTIVI
Individuare i possibili casi di sospetto di dislessia e altri DSA, proporre un eventuale approfondimento diagnostico e far emergere il potenziale e i talenti degli insegnanti con Dislessia e altri DSA.

MODALITA’ OPERATIVE
Viene fornito un questionario di screening che può essere indicativo di un sospetto DSA. Dopo la compilazione, lo screening viene riconsegnato al Centro che provvederà a dare disponibilità di qualsiasi informazione relativa ad un approfondimento diagnostico e di possibile intervento terapeutico.

COSTI
Lo screening DSA adulti è gratuito.

Clicca qui per scaricare il progetto.
CONTATTI
Dr.ssa Dorella Minelli Titolare del Centro Italiano Logopedia
Telefono: 339 1496319
Mail: info@usama.demoareaweb.it

 

Le “smorfie” utili allo sviluppo del linguaggio

Soffiare, sorridere, fare l’occhiolino, alzare le sopracciglia sono alcuni esempi delle “smorfie”, dette tecnicamente “prassie”, che i bambini padroneggiano come requisito al corretto sviluppo di fondamentali abilità: è il caso della masticazione, della deglutizione, della respirazione, dell’espressività del volto e, non da ultimo, dell’articolazione del linguaggio.
Ci sono infatti dei movimenti che il bambino deve essere in grado di eseguire volontariamente e che aiutano la pronuncia corretta delle lettere.Ad esempio, le lettere “s” e “f” si rendono con una fuoriuscita d’aria simile a un soffio, la “p” e la “b” richiedono un movimento delle labbra simile a uno scoppio. Più questi movimenti sono precisi e ben gestiti e probabilmente migliore sarà l’articolazione delle singole lettere, ma ancor più delle parole e delle frasi.

Quali sono?
Si tratta di movimenti che interessano nello specifico le labbra, la lingua, la bocca, le guance e il volto e ne sono d’esempio lo scoppio delle labbra come un pesciolino, lo schiocco della lingua come il galoppo del cavallo, mandare un bacio, soffiare, fischiare, aprire e chiudere la bocca, mostrare la lingua, canticchiare una melodia e ancora, corrugare la fronte, gonfiare le guance e tante altre.

In quali occasioni si possono osservare?
Le prassie si sviluppano normalmente in modo spontaneo, senza un insegnamento da parte dell’adulto; hanno una propria evoluzione, che dipende e allo stesso tempo è causa della maturazione della bocca e delle sue funzioni.I bambini le producono giocando appunto con la bocca o il volto, quindi facendo ad esempio le pernacchie o le espressioni buffe e in varie esperienze di vita quotidiana, come nel soffiare sulla minestrina calda.

Qual’è il nemico del corretto sviluppo delle prassie?
Fatta eccezione per i casi con problemi specifici in questi aspetti, accade di frequente che la corretta padronanza delle prassie e così pure della corretta produzione del linguaggio, vengano ostacolate da comportamenti spesso sottovalutati.Si tratta dei cosiddetti vizi orali: l’uso prolungato –oltre i 24 mesi- del ciuccio e del biberon, il perdurare del succhiamento del dito o di altri oggetti, la respirazione dalla bocca anziché dal naso. Un altro importante nemico del buon sviluppo orale è la mancanza di esplorazione ed esperienze fatte con la bocca nella prima infanzia, quindi entro i 2 anni.

Come migliorare le competenze della bocca?
Il consiglio del Logopedista, qualora il vostro bambino si dimostrasse“goffo” o impreciso nell’eseguire le prassie e nell’articolare i suoni del linguaggio, è di organizzare o improvvisare una palestra di smorfie DIVERTENTE all’interno di una cornice giocosa, perché possiate allenare questi particolari movimenti.
Mettetevi a sedere con il vostro bambino di fronte a uno specchio, in modo che possa osservare i propri tentativi di imitarvi; oppure collocatevi di fronte a lui, cosicché vi possa vedere il volto; il momento del pasto può rivelarsi favorevole.
Un’attività che si presta particolarmente è il racconto di una storia accompagnata da una marcata espressività del viso nel rappresentare le emozioni:la gioia, lo stupore, la rabbia…
Ci sono fiabe che fanno proprio al nostro caso, comeI tre porcellini, in cui il lupo soffia sulle casette.
Altre possibili attività sono le gare di smorfie, in cui vince chi propone la faccia più buffa; oppure, dopo aver scelto una smorfia, il vincitore sarà l’imitatore migliore, il più accurato.
I giochi realizzabili sono davvero tantissimi e ancora una volta, la creatività è un’ottima alleata.

Quali sono i benefici di una bocca allenata?
La bocca è un ambiente fondamentale alla crescita del bambino:come per il bisogno primario dell’alimentazione, lo è altrettanto per gli aspetti del linguaggio, dell’esplorazione degli oggetti, della respirazione e dell’espressività del volto. Pertanto avere una bocca competente e “allenata” è sinonimo di un buon sviluppo di tutte le abilità che la interessano; dedicarvi del tempo nel gioco inoltre aiuta l’acquisizione di consapevolezza e padronanza del proprio corpo.

E se la bocca fatica ad allenarsi?
Se il vostro bambino incontra particolari difficoltà nell’eseguire le prassie è probabile che riporti difficoltà anche nella pronuncia delle lettere, che il suo volto sia poco espressivo, poco “attivo”, che presenti abbondante saliva nella bocca e sulle labbra, che mangi voracemente senza masticare bene o che al contrario, sia esageratamente lento e rifugga il momento del pasto… in poche parole: la sua bocca risulterà poco abile. In questi casi è bene rivolgersi al Logopedista, che lavorando in team saprà poi indirizzarvi la strada migliore da seguire.

Logopedista Dorella Minelli
Titolare Centro Italiano Logopedia

Logopedista Dr.ssa Anna Guerrini
Collaboratrice Centro Italiano Logopedia

ORARIO SCOLASTICO SETTIMANALE

Ecco un semplice schema da completare per l’orario scolastico settimanale.
Ogni giorno un colore diverso per individuarlo più facilmente, ogni ora lo spazio per scrivere la materia e/o disegnare il simbolo corrispondente.
Ti piacciono quelli pensati dal Centro Italiano Logopedia?
Scarica la seconda immagine, stampala, ritaglia e incolla i disegni corrispondenti!

FACSIMILE di ORARIO SETTIMANALE

LE MATERIE SCOLASTICHE

ORARIO SETTIMANALE

Giornata Universale del Bambino

20 Novembre 2018, Giornata Universale del Bambino. Proponiamo l’articolo scritto dalla Dr.ssa Dorella Minelli, logopedista e titolare del Centro Italiano Logopedia e dalla Dr.ssa Anna Guerrini, logopedista e collaboratrice del Centro Italiano Logopedia, pubblicato sulla rivista Profilo Salute.

Disturbi di linguaggio nei bambini

Entro i 3-4 anni il profilo linguistico e comunicativo si deve normalizzare

Cosa s’intende per disturbo specifico di linguaggio nel bambino?

Si tratta di disturbi caratterizzati da una significativa limitazione della “specifica” competenza linguistica, in assenza di importanti deficit cognitivi, sensoriali, motori, affettivi e di importanti carenze socio-ambientali (es. esperienze di maltrattamenti, assenza di sufficienti condizioni di interazione con l’adulto, spesso bambini vissuti negli orfanotrofi…) sebbene si sia dimostrato che anche i Disturbi detti Specifici o Primari del linguaggio non siano puri, ma siano spesso associati a difficoltà di coordinazione motoria, di funzionamento cognitivo e a disturbi dell’attenzione. Il DSL viene individuato e diagnosticato dopo i 3 anni, ossia in concomitanza con l’ingresso alla scuola dell’infanzia, ma la fascia d’età, che va dai 2 ai 3 anni, rappresenta un momento cruciale per l’identificazione precoce di tali disturbi: si parla a quest’età di ritardi di linguaggio. Nell’eventualità in cui questi bambini non normalizzino entro i 3-4 anni il proprio profilo linguistico e comunicativo – intimamente legato allo sviluppo del linguaggio stesso – si definirà DSL.

Quali sono i primi segni che possono portare i genitori e gli insegnanti della scuola dell’infanzia a sospettare un disturbo del linguaggio?

Premessa: lo sviluppo del linguaggio è caratterizzato da una grande variabilità interindividuale, dovuta sia a fattori biologici, sia a fattori ambientali (minore o maggiore stimolazione in ambito familiare, inserimento precoce a scuola, presenza di fratelli o sorelle). Esistono degli indicatori di rischio che aiutano il genitore a ipotizzare una possibile difficoltà sin da età precoce. A livello di produzione verbale (indicatori rilevanti a 24-30 mesi) si può notare:

  • Povertà di suoni consonatici e strutture sillabiche (babbling canonico ritardato rispetto ai 6-7 mesi);
  • Dimensione del vocabolario espressivo ridotta (a 24 mesi < 10 parole; a 30 mesi = o < a 50 parole);
  • Crescita lessicale lenta (media parole/mese < a 30-40 parole nuove);
  • Mancata esplosione del vocabolario verso i 24 mesi;
  • Assenza di linguaggio combinatorio (es. “voglio palla”) a 30 mesi;
  • Scarsa intelligibilità dell’eloquio (< 50% delle produzioni);

A livello di comprensione verbale si può rilevare:

  • Difficoltà di comprensione del linguaggio già a partire dai 12 mesi

A livello di gestualità:

  • Scarsa produzione/imitazione sia in termini quantitativi che qualitativi di gesti (es. referenziali deittici > indicazione poco prima dei 12 mesi);

A livello dell’uso del linguaggio:

  • Scarso numero di atti assertivi e responsivi, verbali e non verbali.

Già all’età di 3-4 anni la maggior parte dei bambini padroneggia le strutture basilari della propria lingua nelle diverse aree in cui si articola il linguaggio per cui, se all’età di tre anni, considerata una sorta di spartiacque tra bambini “parlatori tardivi” e bambini con probabile DSL, permangono abilità ancora non adeguate secondo i parametri sopra elencati, si rende immediatamente necessaria una visita medico-specialistica.

Chi, come e quando si fa diagnosi di disturbo specifico di linguaggio?

La diagnosi viene fatta da un team clinico multiprofessionale che deve includere tra le figure professionali il Neuropsichiatra infantile, il Logopedista e le figure mediche necessarie a escludere condizioni patologiche che esulino dal linguaggio (Neurologo, ORL…).

Come ci si comporta dopo una diagnosi risultata positiva?

Il comportamento sarà diverso a seconda dell’età del bambino e del grado di compromissione:

  • Età inferiore ai 3 anni: il linguaggio è in grande evoluzione in queste fasi e un ritardo potrebbe normalizzarsi entro i 3-4 anni.

Se, in base all’osservazione condotta, emerge che il ritardo potrebbe presentare un rischio per lo sviluppo di altre aree interrelate al linguaggio (deficit di comprensione), allora viene promosso un intervento diretto, quindi condotto direttamente dal logopedista, precoce per ridurre gli effetti (a breve termine) che lo stesso può avere sullo sviluppo emotivo e sociale del bambino.

Se dall’osservazione emergono indici predittivi di una probabile buona evoluzione (in particolare normale comprensione), allora si promuovono monitoraggi con tempi e modi definiti. Opportunità nel frattempo di fornire ai genitori suggerimenti educativi di stimolazione linguistica.

  • Età superiore a 3 anni: intervento diretto necessario qualora le prestazioni ai test siano significativamente inferiori alla normalità per l’età del bambino. La presenza di diverse tipologia di DSL porta ala necessità di diversificare gli interventi a seconda della componente deficitaria.

Perché è importante intervenire immediatamente quando si riscontrano nel proprio bambino le difficoltà descritte?

Abbiamo visto che una percentuale di bambini con DSL in età prescolare riporterà difficoltà anche in epoca scolare (1-2%). Gli effetti di un DSL in età scolare si riscontrano principalmente negli apprendimenti di lettura e scrittura: si parla in questi casi di dislessia e disortografia, condizioni cliniche che rientrano nei cosiddetti DSA.

AIUTA IL TUO BAMBINO AD IMPARARE A PARLARE.

La scuola dell’infanzia M. Ausiliatrice di Forette di Vigasio (VR) in collaborazione con il Centro Italiano Logopedia organizza il giorno VENERDÌ 9 NOVEMBRE 2018 alle ore 20.30 una serata informativa rivolta ai genitori:

AIUTA IL TUO BAMBINO AD IMPARARE A PARLARE.

Relatrici:
Dr.ssa Dorella Minelli
Dr.ssa Anna Guerrini Logopediste

Scuola dell’infanzia
Maria Ausiliatrice
Via S. Martino 16
37068 Forette di Vigasio Vr
Tel. e fax 045 7364887
www.scuolainfanziaforette.it

Scarica la locandina

“SCUOLA DISLESSIA AMICA”: ecco le scuole di Brescia e provincia che hanno conseguito il riconoscimento

Sono 5mila le scuole che hanno avuto il riconoscimento “Dislessia Amica” in Italia, e per essere inserite in questo albo le scuole devono aver rispettato i seguenti requisiti:

  • aver aderito al percorso formativo partecipando ad uno dei 4 turni formativi fra l’anno scolastico 2016/2017 e 2017/2018;
  • aver iscritto il numero minimo di docenti previsto (fra i 10 e 15 insegnanti in funzione della tipologia di scuola);
  • aver raggiunto almeno il 60% di docenti promossi, sul totale degli iscritti al corso.

Il Centro Italiano Logopedia ritiene di grande importanza la totale collaborazione fra l’equipe di specialisti e la Scuola, essendo sempre disponibile a colloqui con gli insegnanti, al fine di creare un intervento sinergico di rete predisponendo, attraverso un confronto attivo con i docenti, linee didattiche ad hoc sulla base del quadro di fragilità dello studente.

Questo l’elenco aggiornato delle scuole certificate “Dislessia Amica” di Brescia e Provincia:

ADRO
I. C. STATALE ADRO

Statale- Istituto Comprensivo
Email: bsic835008@istruzione.it

AZZANO MELLA
I. C. AZZANO MELLA

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic89000r@istruzione.it

BAGNOLO MELLA
I.C. BAGNOLO MELLA

Statale- Istituto Comprensivo
Email: info@bagnoloscuole.gov.it

BAGOLINO
I.C. BAGOLINO

Statale -Istituto Comprensivo
Email: icbagolino@provincia.brescia.it

BEDIZZOLE
A. CALINI

Statale- Istituto Comprensivo
Email: dott.mariagrazia@alice.it

BIENNO
G. ROMANINO

Statale- Istituto Comprensivo
Email: bsic83700x@istruzione.it

BORGO SAN GIACOMO
I.C. BORGO SAN GIACOMO

Statale- Istituto Comprensivo
Email: bsic8ah00e@istruzione.it

BOTTICINO
I.C. BOTTICINO

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic872007@istruzione.it

BOVEZZO
I.C. BOVEZZO

StataleIstituto Comprensivo
Email: bsic836004@istruzione.it

BRENO
I.C. F. TONOLINI

Statale-Istituto Comprensivo
Email: bsic81900a@istruzione.it

BRENO
LICEO SCIENTIFICO “CAMILLO GOLGI”

Statale
Email: info@liceogolgi.it

BRENO
F.TASSARA – G.GHISLANDI

Statale -Scuola Secondaria di 2° grado
Email: bsis001009@istruzione.it

BRESCIA
I.I.S. “A. LUNARDI”

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado
Email: preside@lunardi.bs.it

BRESCIA
I.C. “TITO SPERI”

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic88200t@istruzione.it

BRESCIA
I.S.S. “C. GOLGI””

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado – Istituto tecnico
Email: bsis029005@istruzione.it

BRESCIA
LICEO SCIENTIFICO “A.CALINI”

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado
Email: bsps01000d@istruzione.it

BRESCIA
ISTITUTO PROFESSIONALE “ANDREA MANTEGNA”

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado
Email: bsis031005@istruzione.it

BRESCIA
ISTITUTO PROFESSIONALE“LONATI”

Paritaria – Scuola Secondaria di 2° grado
Email: segreteria@cfplonati.it

BRESCIA
ISTITUTO TECNICO “GIUSEPPE PASTORI”

Statale -Scuola Secondaria di 2° grado
Email: bsta01000v@istruzione.it

BRESCIA
I.C. RINALDINI SUD 3

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic87700a@istruzione.it

BRESCIA
I.C. FRANCHI-SUD 2

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic815003@istruzione.it

BRESCIA
I.I.S. “TARTAGLIA-OLIVIERI”

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado – Liceo

Email: bsis036008@istruzione.it

BRESCIA
I.C. COLOMBO OVEST 1 BRESCIA

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic885009@istruzione.it

BRESCIA
I.C. KENNEDY OVEST 3 BRESCIA

Statale-Istituto Comprensivo
Email: bsic887001@istruzione.it

BRESCIA
I.C. NORD 2

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic88400d@istruzione.it

BRESCIA
I.C. CENTRO 1

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic881002@istruzione.it

BRESCIA
I.I.S. “BENEDETTO CASTELLI”

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado – Istituto tecnico
Email: segreteria@itiscastelli.it

BRESCIA
ISTITUTO CANOSSIANO

Non Statale – Scuola Primaria
Email: segreteria@canossadiaz.it

BRESCIA
I. C. NORD 1 BRESCIA

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic88300n@istruzione.it

BRESCIA
I.C. OVEST 2 BRESCIA

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic886005@istruzione.it

BRESCIA
ISTITUTO “MARIANO FORTUNY”

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado
Email: bsis032001@istruzione.it

BRESCIA
ISTITUTO “A. LUZZAGO”

Non Statale – Scuola Secondaria di 2° grado – Liceo
Email: segreteria@luzzago.it

BRESCIA
LICEO DELLE SCIENZE UMANE “FABRIZIO DE ANDRE’”

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado – Liceo
Email: bspm04000a@istruzione.it

BRESCIA
ISTITUTO “MADDALENA DI CANOSSA”

Non Statale – Scuola Secondaria di 1° grado
Email: direzione@canossadiaz.it

BRESCIA
ISTITUTO “PAOLA MARASINI”

Non Statale – Scuola Primaria
Email: segrescuola@canossadiaz.it

BRESCIA
ISTITUTO “PIERO SRAFFA”

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado – Istituto professionale
Email: bsis028009@istruzione.it

BRESCIA
ISTITUTO “V. DANDOLO”

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado – Istituto professionale
Email: bsis02200a@istruzione.it

BRESCIA, CHIARI, CLUSANE, DARFO, DESENZANO, EDOLO, PONTE DI LEGNO, VEROLANUOVA, VILLANUOVA Brescia
CFP ZANARDELLI

Non Statale – Scuola Secondaria di 2° grado
Email: s.bettenzana@cfpzanardelli.it

CALCINATO
I.C. DANTE ALIGHIERI

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic829001@istruzione.it

CALVISANO
I.C. CALVISANO

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic84800a@istruzione.it

CAPO DI PONTE
I.C. “P.DA CEMMO”

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic81800e@istruzione.it

CAPRIOLO
I.C. “A.MORO”

Statale
STATALE – Istituto Comprensivo
Email: bsic83300l@istruzione.it

CARPENEDOLO
I.C.

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic849006@istruzione.it

CASTEGNATO
I.C. “PADRE VITTORIO FALSINA”

Statale – Istituto Comprensivo
Email: istituto@iccastegnato.it

CASTELMELLA
I.C. “CASTEL MELLA””

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic856009@istruzione.it

CASTELCOVATI
I.C. “MARTIN LUTHER KING”

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic86002l@istruzione.it

CASTENEDOLO
I.C. “LEONARDO DA VINCI”

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic80400l@istruzione.it

CAZZAGO SAN MARTINO
I.C. “GIULIO BEVILACQUA”

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic82100a@istruzione.it

CEDEGOLO
I.C. “B. ZENDRINI””

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic81700p@istruzione.it

CELLATICA
I.C. DI CELLATICA COLLEBEATO

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic88800r@istruzione.it

CHIARI
I.I.S . “EINAUDI”

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado
Email: bsis03800x@istruzione.it

CHIARI
ISTITUTO SALESIANO SAN BERNARDINO

Non Statale – Istituto OmniComprensivo
Email: direttore.chiari@salesiani.it

CIVIDATE CAMUNO
I.C. CIVIDATE CAMUNO

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic807004@istruzione.it

COCCAGLIO
I.C. COCCAGLIO

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic83900g@istruzione.it

CONCESIO
I.C. CONCESIO

Statale – Istituto OmniComprensivo
Email: farina.alessandra@virgilio.it

CORTE FRANCA
I. C. DON MILANI DI CORTE FRANCA

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic822006@istruzione.it

DARFO BOARIO TERME
I.C. DARFO 2

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic864008@istruzione.it

DESENZANO DEL GARDA
I.C. II TREBESCHI

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic8ab00g@istruzione.it

DESENZANO DEL GARDA
I.I.S. “L. BAZOLI”-“M. POLO””

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado
Email: bsis003001@istruzione.it

DESENZANO DEL GARDA
1° I.C. DESENZANO DEL GARDA

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic8aa00q@istruzione.it

EDOLO
ISTITUTO “F.MENEGHINI””

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado
Email: bsis007008@istruzione.it

EDOLO
EDOLO CAP.

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic87000g@istruzione.it

ESINE
I.C. DI ESINE

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic83800q@istruzione.it

FLERO
I.C. FLERO

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic8ag00p@istruzione.it

GARDONE RIVIERA
I.P.S.E.O.A. “CATERINA DE’ MEDICI””

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado – Istituto professionale
Email: bsrh02000t@istruzione.it

GARDONE VALTROMPIA
I.C. GARDONE VALTROMPIA

Statale – Istituto Comprensivo
Email: lglun@hotmail.com

GAVARDO
I.C. “G. BERTOLOTTI””

Statale – Istituto Comprensivo
Email: icsgavardo@gmail.com

GAVARDO
ISTITUTO “PARROCCHIA SS. FILIPPO E GIACOMO”

Non Statale – Scuola Primaria
Email: info@scparr.it

GUSSAGO
I.C. DI GUSSAGO

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic88900l@istruzione.it

IDRO/VOBARNO
I.I.S. DI VALLE SABBIA “PERLASCA””

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado
Email: bsis00400r@istruzione.it

ISEO
I.I.S. “G. ANTONIETTI”

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado
Email: segreteria@antoniettiseo.gov.it

LENO E SEZIONE ASSOCIATA GHEDI
I.I.S. VINCENZO CAPIROLA

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado
Email: info@capirola.com

LOGRATO
I.C. LOGRATO

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic85900r@istruzione.it

LONATO DEL GARDA
I.I.S. “L.CEREBOTANI””

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado – Istituto tecnico
Email: bsis03300r@istruzione.it

LONATO DEL GARDA
I.C. “UGO DA COMO”

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic82400t@istruzione.it

MANERBA DEL GARDA
I.C. “VALTENESI””

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic8ak00g@istruzione.it

MARCHENO
I.C. DI MARCHENO

Statale – Istituto Comprensivo
Email: segreteriads@icmarcheno.it

MAZZANO
I.C. DI MAZZANO

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic852002@istruzione.it

MONTICHIARI
I.C. 2 “RITA LEVI MONTALCINI””

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic8al00b@istruzione.it

MONTICHIARI
I.I.S. “DON MILANI”

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado
Email: bsis01200q@istruzione.it

MONTICHIARI
I.C. 1 MONTICHIARI

Statale – Istituto OmniComprensivo
Email: bsic8an003@istruzione.it

NAVE
I.C. NAVE

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic85300t@istruzione.it

NUVOLENTO
I. C. NUVOLENTO

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic851006@istruzione.it

OME
ISTITUTO “FRA’ TOMASO BONGETTI”

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic81100q@istruzione.it

ORZINUOVI
I.C. ORZINUOVI

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic893008@istruzione.it

OSPITALETTO BRESCIANO
I.C. OSPITALETTO

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic827009@istruzione.it

PALAZZOLO SULL’OGLIO
I.I.S. “MARZOLI” – PALAZZOLO S/O”

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado
Email: bsis01800p@istruzione.it

PALAZZOLO SULL’OGLIO
I.C. PALAZZOLO SULL’OGLIO

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic8am007@istruzione.it

PALAZZOLO SULL’OGLIO
I.I.S. “G. FALCONE”

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado – Istituto professionale
Email: bsis03400l@istruzione.it

PALAZZOLO SULL’OGLIO
ISTITUTO ANCELLE DELLA CARITÀ

Non Statale – Scuola Primaria
Email: info@ancellepalazzolo.it

PASSIRANO
I.C. PASSIRANO

Statale – Istituto Comprensivo
Email: cristiana.ducoli72@gmail.com

PISOGNE
I.C. “TEN.PELLEGRINI”

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic82000e@istruzione.it

PONTOGLIO
I.C. PONTOGLIO

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic84200b@istruzione.it

PROVAGLIO D’ISEO
I.C. “DON RAFFELLI”

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic85000a@istruzione.it

REMEDELLO
I.I.S. “G. BONSIGNORI””

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado – Istituto tecnico
Email: bsis023006@istruzione.it

RREMEDELLO
I.C. REMEDELLO

Statale – Istituto Comprensivo
Email: info@icremedello.gov.it

REZZATO
I.C. REZZATO

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic87500p@istruzione.it

RODENGO SAIANO
I.C .DI RODENGO SAIANO

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic80900q@istruzione.it

RONCADELLE
I.C. DI RONCADELLE

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic857005@istruzione.it

RUDIANO
I.C. RUDIANO

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic86100r@istruzione.it

SABBIO CHIESE
I.C. “A. BELLI”

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic8ad007@istruzione.it

SALE MARASINO
ISTITUTO “EINAUDI”

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic87100b@istruzione.it

SALO’
I.C. DI SALO’

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic8ac00b@istruzione.it

SALO’
LICEO SCIENTIFICO “E. FERMI”

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado – Liceo
Email: bsps05000x@istruzione.it

SALO’
ITC BATTISTI

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado – Istituto tecnico
Email: salobatt@provincia.bs.it

SAREZZO
ISTITUTO “GIORGIO LA PIRA”

Statale – Istituto OmniComprensivo
Email: bsic8af00v@istruzione.it

SAREZZO
ISTITUTO “PRIMO LEVI”

Statale – Scuola Secondaria di 2° grado
Email: bsis016003@istruzione.it

TORBOLE CASAGLIA
ISTITUTO “RITA LEVI-MONTALCINI”

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic89100l@istruzione.it

TRAVAGLIATO
I.C. DI TRAVAGLIATO

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic89200c@istruzione.it

VOBARNO
I.C. DI VOBARNO

Statale – Istituto Comprensivo
Email: bsic82500n@istruzione.it