Norme comportamentali e metodiche posturali

Convegno: “La gestione del paziente disfagico, dalla valutazione al trattamento”, presso la Fondazione Poliambulanza Brescia
Razionale: con l’aumento dell’età media della popolazione la disfagia è diventata un disturbo sempre più frequente con una incidenza del 13-14% dei pazienti ospedalizzati per patologia acuta, del 30-35 % dei soggetti ricoverati nei reparti di riabilitazione con patologie neurologiche e del 50% dei degenti nelle RSA. Negli ultimi anni c’è un sensibile aumento di interesse per le disfagie a genesi “neurologica”. Queste comprendono una serie di quadri clinici che si possono suddividere a seconda della modalità di insorgenza in forme acute (post-ictus, trauma cranico), subacute o croniche (malattia di Parkinson, demenze). Una corretta gestione clinica, assistenziale e riabilitativa della disfagia non solo consente di prevenire complicanze pericolose per la vita del paziente, quali le broncopolmoniti ab ingestis o la morte improvvisa da soffocamento, ma anche quadri di malnutrizione che influenzano la qualità di vita e la prognosi della malattia con un elevato impatto socio-sanitario ed economico