Corso: Presbifagia e disfagia: lo sviluppo di competenze professionali specifiche per la valutazione, la gestione e il trattamento del paziente anziano con disturbo della deglutizione

In collaborazione con S.S.L.I. Società Scientifica Logopedisti Italiani
Sede da definirsi
Razionale: con l’età la funzione deglutitoria va incontro ad una naturale involuzione. La deglutizione nella persona anziana sana può essere quindi definita presbifagia primaria, mentre con il termine presbifagia secondaria o disfagia, vengono indicate le alterazioni della deglutizione che si verificano nell’anziano in seguito ad eventi patologici più frequenti in tali epoche di vita.
I dati epidemiologici in letteratura riferiscono che il 10-30% dei soggetti ultrasessantacinquenni soffre di problemi connessi alla deglutizione con stime di prevalenza fino al 60% negli anziani ospiti nelle strutture residenziali. In questi ultimi, inoltre, il rischio di presentare tale disturbo nel corso del tempo, interessa praticamente la totalità degli ospiti.
Le conseguenze della disfagia nell’anziano sono molteplici: infezioni respiratorie, polmoniti ab ingestis, malnutrizione e disidratazione. Complicanze che spesso vanno a sommarsi, peggiorandolo, ad uno stato di salute fragile e precario